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Inviato: Sab Set 27, 2008 8:22 pm Oggetto: Il mistero dell'arcobaleno
Questa canzone di Celentano è stata scritta da Mogol, il quale ha dichiarato che le parole gli sono state suggerite da Battisti, attraveso una sensitiva.
Io son partito poi così d'improvviso
che non ho avuto il tempo di salutare
istante breve ma ancora più breve
se c'è una luce che trafigge il tuo cuore
L'arcobaleno è il mio messaggio d'amore
può darsi un giorno ti riesca a toccare
con i colori si può cancellare
il più avvilente e desolante squallore
Son diventato se il tramonto di sera
e parlo come le foglie d'aprile
e vivrò dentro ad ogni voce sincera
e con gli uccelli vivo il canto sottile
e il mio discorso più bello e più denso
esprime con il silenzio il suo senso
Io quante cose non avevo capito
che sono chiare come stelle cadenti
e devo dirti che è un piacere infinito
portare queste mie valige pesanti
Mi manchi tanto amico caro davvero
e tante cose son rimaste da dire
ascolta sempre e solo musica vera
e cerca sempre se puoi di capire
Son diventato se il tramonto di sera
e parlo come le foglie d'aprile
e vivrò dentro ad ogni voce sincera
e con gli uccelli vivo il canto sottile
e il mio discorso più bello e più denso
esprime con il silenzio il suo senso
Mi manchi tanto amico caro davvero
e tante cose son rimaste da dire
ascolta sempre e solo musica vera
e cerca sempre se puoi di capire
ascolta sempre e solo musica vera
e cerca sempre se puoi di capire (a sfumare) _________________
Tramite una sensitiva???
Bellissimo testo _________________ « Ci sono coloro che guardano le cose come sono, e si chiedono perché..... Io sogno cose che non ci sono mai state, e mi chiedo perché no. »
(R. F. Kennedy, citando George Bernard Shaw)
E' carina come canzone _________________ « Ci sono coloro che guardano le cose come sono, e si chiedono perché..... Io sogno cose che non ci sono mai state, e mi chiedo perché no. »
(R. F. Kennedy, citando George Bernard Shaw)
bella e commovente
La canzone, scritta da Mogol su musica di Gianni Bella
ho fatto un giro sul web mi sono documentata anche se sapevo già la storia della medium e avevo visto un'intervista di Mogol in TV.
La segretaria di Mogol riceve una telefonata dalla Spagna: una medium di origine italiana, molto apprezzata e che collabora di sovente anche con le forze dell'ordine é stata contatta anche lei dal cantautore.
Le ha indicato di entrare in una libreria della città e di acquistare un libro posto di cui Lucio aveva dato la posizione dello scaffale.
Solo tempo debito la donna avrebbe potuto aprirlo e leggerne il contenuto.
Poche ore più tardi la voce di Battisti domandò di leggere un capitolo in particolare e
di informare Mogol di certe frasi che dovevano servire per scrivere una canzone che avrebbe dovuto intitolarsi "L'arcobaleno".
Mogol si reca a casa di Celentano dove partecipa ad una serata con Gianni Bella che aveva scritto una musica adatta al contenuto che piano piano si delineava e cosi é nata la canzone entrata a pieno diritto nell'album del Molleggiato.
Nei giorni seguenti Mogol, ha avuto un altro segno legato alla canzone ma anche durante l'unica intervista rilasciata sull'argomento al TG2, non ha voluto rivelare il fatto.
da: il Porto la pagina del mistero _________________ " Così son le cose, immortalano le loro stesse cose e noi a guardarle"
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