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TIM CUP FINAL EIGHT 2008 BASKET
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Autore Messaggio
daniele
piccola rondine
piccola rondine


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MessaggioInviato: Lun Feb 11, 2008 2:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ercolino: la mia Air continuerà a stupirvi

11/02/2008 13:52


- Il Mattino -

Quando il cronometro del Palamalaguti di Bologna segna la fine del quarantesimo minuto di una partita tiratissima e memorabile, quando si capisce che l’ Air dei miracoli ha veramente conquistato la Coppa Italia di basket ed è entrata nella leggenda, esplode irrefrenabile la gioia di giocatori, tecnici e dirigenti irpini. Il sogno, il più incredibile dei sogni, è diventato realtà. I tifosi invadono il parquet che si trasforma rapidamente in un grande tappeto verde. I protagonisti di questa straordinaria impresa esultano senza freni, manifestano tutto il loro entusiasmo. Il presidente dell’Air, Vincenzo Ercolino, è stravolto dalla felicità. I tifosi, gli amici, i parenti lo abbracciano, quasi lo soffocano. «È una soddisfazione immensa - spiega il patron della Scandone -. La nostra è stata una vittoria meritatissima, conquistata contro una grande squadra come la Virtus. Ringrazio i tifosi che hanno seguito la squadra a Bologna e anche quelli che hanno visto il match in Tv. Ma, soprattutto, voglio dedicare questa impresa al mio nipotino Vincenzo che sta per nascere». «Naturalmente - aggiunge Ercolino - questo è solo l’inizio, noi vogliamo continuare a vincere e, certamenente, continueremo a stupire. Diremo la nostra anche nella lotta per lo scudetto». Dopo la cerimonia di premiazione e la consegna della Coppa Italia ai giocatori, Ercolino non resiste alla tentazione di «sequestrare» il trofeo, simbolo di un successo senza precedenti nella storia dello sport irpino. Ercolino gira con la Coppa stretta al petto per tutto il Palamalaguti, sale sugli spalti, va negli spogliatoi. Con lui c’è il figlio Luigi che non nasconde la sua commozione: «Stiamo vivendo delle sensazioni bellissime, ampiamente meritate. Abbiamo lavorato tutti benissimo e i risultati sono arrivati». Coach Boniciolli, l’uomo che ha costruito l’Air e le ha dato un’anima vincente, non riesce a parlare. Piange come un bambino e si stringe, in un lunghissimo abbraccio, a Tonino Zorzi, il paròn, la sua guida tecnica e umana che ha fortemente voluto con sé ad Avellino. Poi recupera un minimo di freddezza: «Dopo 25 anni di pallacanestro, ho avuto questa grandissima soddisfazione. Voi non potete capire cosa significhi per me. Adesso posso anche andare ad aprire un’edicola in Finlandia». Marques Green, il piccolo grande play dell’Air, si dimostra religiosissimo e ringrazia Gesù Cristo: «È stato lui a darci la forza per vincere». Cavaliero ammette: «È la più grande soddisfazione della mia carriera, una serata indimenticabile».
FRANCO MARRA


Dan Peterson: «Questa squadra andrà lontano»


11/02/2008 13:54


- Il Mattino -

La prima reazione è una grassa risata: "Avellino? Che spettacolo". Due parole. Basta poco per assaporare la simpatia di Dan Peterson, icona del basket degli anni '70-'80, americano prestato all'Italia, pluridecorato allenatore e commentatore televisivo. Coach, perché ride? «Penso al mio vecchio amico, quel Tonino Zorzi che da quaranta anni e più, con la solita serenità, insegna la pallacanestro e sforna campioni. Datemi Zorzi e ci facciamo un sacco di soldi: come nessuno mai, da sempre, sa trovare il lato migliore in qualsiasi atleta». E con la squadra dell'Air cosa farebbe? «Boniciolli e Zorzi sono una coppia perfetta: uno lavora sul gruppo e sulla difesa, l'altro sui lunghi e sulla coscienza dei ragazzi. La mano tecnica si vede perché i giocatori sono migliorati; con quei ragazzi si può dare molto fastidio alle grandi, ovvero Roma e Siena, nella prossima lotteria dei play-off». Allora non è sorpreso dei successi di Avellino? «Quando ho visto il calendario della coppa e ricordandomi di alcune recenti prestazioni degli irpini, ho pensato: questi faranno le prove generali per puntare all'Europa e inserirsi nella lotta al titolo nazionale». Potrebbe consigliare qualche fenomeno ai suoi amici della Nba? «Mi sembra facile dire Green, un concentrato di intelligenza tattica, rapidità e tenacia. Ma preferisco fare anche i nomi di Williams o di Righetti: il primo è ormai il miglior centro del campionato, il secondo è letteralmente rinato. Potrei continuare, mi fermo qui perché devo elogiare il gruppo». Che fa, coach, anticipa le domande? «Parlare di Avellino significa glorificare un gruppo, non soltanto un quintetto base: Boniciolli ha cambi preziosi, gregari di lusso che sanno sfruttare il momento di luce e che, quando non sono richiesti, siedono in panchina senza fare i bambini». Durerà questa favola oppure è un libro di poche pagine? «I giocatori che vanno in campo sono l'ultimo anello di una catena, in cima ci sono la società e i relativi progetti aziendali. I nuovi proprietari hanno fatto un consistente investimento, ma niente di eccezionale rispetto alle spese di Milano e Siena, tanto per fare due nomi. Se Avellino continua su questa strada, con promettenti stranieri e talenti italiani, può aprire un ciclo». La pallacanestro italiana sembra in crisi... «L'Air potrebbe aiutare, con il suo esempio, il movimento: il suo gioco avvicina la gente a questo sport, la sua storia dimostra che i soldi non sono tutto. I grandi nomi servono a poco, il verbo della palla a spicchio si può manifestare ovunque. E quindi è un dovere tifare Avellino».
CARLO TECCE


Boniciolli-Zorzi, ecco il tandem dei miracoli


11/02/2008 13:55


- Il Mattino -

Boniciolli-Zorzi, il tandem dei miracoli. UN lungo abbraccio a fine gara, entrambi in lacrime. Boniccioli che dichiara: Adesso posso anche smettere e aprire un’edicola in Finlandia». Zorzi che abbraccia tutti i suoi giocatori. Galeotto fu il ritiro di Bormio. I due coach si conoscono benissimo, condividono le origini: Zorzi di Gorizia, Boniciolli di Trieste, scuola di abili giocatori e sapienti allenatori. Patron Ercolino è entrato a gamba tesa nel basket, giusto per rendere l'idea di un'avventura tanto rischiosa quanto inaspettata. Al primo punto del programma, però, si parlava di rinnovamento e non di rivoluzione. Boniciolli è rimasto, Zorzi è tornato, traghettatore della Cirio Avellino (A2) dal mese di febbraio alla salvezza. Contento per la conferma e ansioso per le prove generali, coach Boniciolli pensava al maestro in arrivo: «Sarà un aiuto fondamentale per creare il gruppo e gettare le fondamenta di una stagione importante». Il vecchio Zorzi, in panchina dal '63, s'è guadagnato il posto sul campo, dispensando consigli e dialogando con Boniciolli. Soltanto a metà settembre, pressato dalla squadra e felice di avere un campione in più, la società ha conferito a Zorzi un ruolo preciso. "Senior assistant", due parole inglesi per celebrare la gloria del coach che, a 72 anni compiuti, pensa ai rimbalzi piuttosto che ritirarsi a vita privata. Con Boniciolli è stato amore a prima vista, perfetta coesione e sincronia per dividersi il lavoro, le critiche e il palcoscenico. Zorzi investe la sua esperienza nei lunghi: Williams, da corazziere impacciato, s'è trasformato in centro dai punti pesanti. Prima della partenza per la coppa Italia, Zorzi e Boniciolli si sono concessi una fuga sulla costiera amalfitana, una cena a base di pesce e una lunga passeggiata notturna. «Siamo inseparabile, come due fidanzati», ha scherzato Boniciolli. Un maestro che lavora con un altro maestro. Qualcosa di speciale.


Air Avellino in Paradiso, la Coppa è sua


11/02/2008 13:55
Grande battaglia a Bologna, espugnata in finale la Fortezza. Radulovic e Green dominatori

- Il Mattino -

Boniciolli conferma il quintetto base, Pasquali mischia le carte e lancia Crosariol. Avellino parte a tavoletta con Radulovic che si esibisce in tre stoppate e infila la prima tripla del match, poi Smith sale in cattedra e piazza due bombe consecutive (2-9). È il festival del tiro da tre: Green limita Best, Righetti infila un’altra tripla (3-12). Pasquali corre ai ripari e getta nella mischia Di Bella e Chiacig: il play della Nazionale limita Green, il centrone friulano si esalta contro Williams e riporta in quota Bologna nonostante la terza tripla di Smith e l’impatto positivo di Ortiz (13-17). Al riposo breve sul 13-19, Avellino tenta l’allungo ma Michelori e il solito Chiacig riportano sotto la Fortezza (21-24). L’Air si affida ancora alle triple di Smith (quattro su quattro) ma Chiacig è un’iradiddio e né Williams né Bryan riescono a tenerlo (23-27). Green si iscrive a referto al 17’ con due tiri liberi ma la Virtus è in partita e Giovannoni timbra il cartellino con sei punti in un amen (31-32). Quando poi Blizzard si alza dalla panchina e infila la tripla del pareggio (34-34) il Palamalaguti è una bolgia. Il terzo quarto comincia con i fuochi d’artificio: il primo canestro dal campo di Green (38-39) suona come una sveglia, Spencer e Mc Grath bombardano la retina con due triple a testa consecutive e Avellino barcolla (52-46) nonostante la buona vena di Righetti. Nel momento più difficile, però, Green e Smith tirano fuori le unghie e riportano avanti Avellino con due canestri da tre a cavallo tra terzo e quarto periodo (55-56). È una guerra di nervi: Mc Grath infila un’altra bomba (la quarta di fila), Cavaliero, Michelori e Anderson sbagliano dalla lunetta e Radulovic firma la parità (61-61) a cinque minuti dal termine. Williams non concretizza un’azione da tre punti ma difende bene su Chiacig, Smith mette la sesta tripla del suo match (61-66) e Avellino pregusta la Coppa con un parziale di 7-0. Quando poi Anderson esce per cinque falli e Radulovic fa due su due dalla linea della carità (63-6Cool il sogno sembra realtà. Michelori prova a rimettere in pista la Fortezza, Williams e Radulovic sbagliano da sotto ma Cavaliero costringe Spencer allo sfondamento (e al quinto fallo) Spencer e i duemila ultrà giunti da Avellino possono festeggiare. L’ultimo minuto è un infinito viaggio in lunetta: Green fa uno su due, Di Bella anche, Radulovic addirittura zero su due ma il solito Green si dimostra glaciale e mette la partita in ghiaccio con quattro liberi consecutivi. È l’apoteosi, il primo atto di una notte di festa.
FRANCO MARRA

Boniciolli: «Ora posso smettere»

11/02/2008 13:59


- Il Mattino -

Mentre i tifosi festeggiano una Coppa che sa di storia e vanno ad abbracciare il presidente Ercolino, il tecnico Bonciolli scoppia in lacrime tanto che deve rinviare di qualche secondo l’intervista a caldo ai microfoni di Sky. Poi con le lacrime agli occhi dice: «Non potete capire la mia commozione. É pazzesco. Dopo venticinque anni che alleno sono arrivato ”uno” come dicevamo certi ciclisti. Ora potrei anche smettere di allenare e gestire un’edicola in Finlandia». «Quando siamo arrivati per giocare la Coppa Italia sapevamo che era un sogno vincere, ma sapevamo che stavamo giocando bene e che eravamo una buona squadra - ha spiegato Devin Smith, eletto miglior giocatore della Final Eight -. Eravamo coscienti che con Bologna sarebbe stata una partita difficile, con una squadra che aveva il pubblico dalla sua. La nostra tattica era di non doverci preoccupare. E Green si esalta. «È incredibile - dice -, abbiamo una grande squadra, giochiamo tutti insieme. È questo il segreto». Avellino si riscopre città pazza per il basket grazie alle imprese dell'Air Avellino di coach Boniciolli e del presidente Ercolino, capace di ottenere risultati tali da indurre tantissimi sportivi ad invadere Bologna. Abituati ad essere un piccolo manipolo, ma sempre rumoroso e presente sugli spalti di tutta Italia, l’Air si è ritrovata ad avere il sostegno di un gruppo davvero numeroso, giunto a Bologna non solo da Avellino e dalla provincia. Erano infatti presenti tantissimi irpini da tutta Italia, con l'immancabile striscione «Bergamo biancoverde». A ruba le magliette stampate per l'occasione con la scritta «Io c'ero». C'è stata poi la corsa febbrile all'acquisto dei tagliandi per la partita con lunghe code che non hanno scoraggiato nessuno. I più previdenti hanno fatto l'abbonamento alle tre giornate, e ora mostrano con soddisfazione il loro status di «quelli che ci avevano sempre creduto».

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MessaggioInviato: Lun Feb 11, 2008 5:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

danie non ho letto tutti questi articoli,vi faccio i complimenti lo stesso!!!
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MessaggioInviato: Mer Feb 13, 2008 4:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

ma sbaglio o ti ho visto a STUDIO APERTO che esultavi per questa squadra???
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MessaggioInviato: Mer Feb 13, 2008 5:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

siiiiiiiiii l'ho visto anche io erika!!eeheheh peccato che lui non sia riuscito a vedersi
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Residenza: Al momento con la testa tra le nuvole,poi non sò......

MessaggioInviato: Mer Feb 13, 2008 5:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Confermo....anch'io ho visto il mio concittadino che zompava come un canguro! Laughing Laughing Laughing Laughing
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....a volte non basta una vita per amare fino in fondo.........
...il problema non è quanto aspetti....ma chi aspetti!

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daniele
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MessaggioInviato: Mer Feb 13, 2008 6:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ebbene si...
per fortuna ke non mi avete visto su sky a torso nudo.... Embarassed
mi ha visto mezza città Laughing
FORZA SCANDONEEEEEE

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